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Piernicola De Maria - Creatore di SimpnessCiao e Benvenuto sul blog di SimpNess!

Se non mi conosci sono Piernicola De Maria, creatore di Simpness, e puoi leggere qualche riga autocelebratoria su di me cliccando qui.

Quella che vedi è la versione “grezza” del blog.

Perché volevo farne uno carino, tutto bello, con la grafica, le foto e i plugin giusti, ma alla fine nulla mi soddisfaceva.

Allora invece di farne uno bello che non sarebbe mai arrivato, ne ho fatto un brutto adesso.

In queste pagine condividerò alcune delle strategie per imprenditori, con l’obiettivo di farti smettere di girare in tondo e lavorare 12 ore al giorno e insegnarti come puoi:

  • Reimpossessarti del tuo tempo come imprenditore
  • Far crescere la tua azienda
  • Delegare anche i processi che sembrano più rognosi e che credi di dover fare solo tu
  • Automatizzare e Migliorare sistemi chiave come il Marketing e l’Innovazione

C’è anche un bel po’ di materiale gratuito che trovi qui. E delle altre risorse consigliate che possono aiutarti a velocizzare i tuoi risultati aziendali.

E infine l’angolo dei libri. Dove potrai acquistare sia il mio libro, Efficacia Personale, che altri libri alla cui pubblicazione ho collaborato e che consiglio vivamente. Trovi i libri cliccando qui!

A questo punto non mi resta che augurarti buona lettura.

E ricorda che se vuoi essere avvisato sempre dell’uscita di nuovi articoli

I 4 Passi (il primo lo usa la Ferrari) per trovare e gestire i collaboratori senza creare rischi e senza complicarti la vita

Gestione del personaleNegli ultimi anni, mi sono chiesto incessantemente quale dovesse essere davvero il passo giusto da compiere per far fare il vero salto di qualità agli imprenditori e alle loro aziende.

Mi spiego meglio.

Come saprai, oltre a gestire le mie aziende, mi dedico da tempo ad aiutare imprenditori riguardo alla semplificazione dei processi aziendali al fine di aiutarli a creare delle aziende che possano davvero crescere, che possano essere scalate.

La crescita aziendale, infatti, non può dipendere semplicemente dal genio dell’imprenditore o di qualche collaboratore chiave.

Facciamo finta che tu abbia un ristorante, visto che è un esempio a cui tutti possono relazionarsi.

Quando un cliente entra, devono esserci dei processi precisi che fanno in modo che la sua accoglienza sia sempre ai massimi livelli.

Come noti la mancanza di processi?

Beh, dal fatto che quando c’è il ristoratore che se ne occupa (o il collaboratore genio):

– i clienti sono soddisfatti
– lo scontrino medio aumenta
– il vino più caro si vende
– il cliente ritorna e porta amici a conoscere il ristorante

La maggior parte degli imprenditori ha risultati STRABILIANTI, ma che non sono duplicabili in quanto frutto del GENIO e non di processi e sistemi.

La tua azienda invece cresce SOLO se tutti – anche il collaboratore più scarso – sono capaci di ottenere risultati simili ai tuoi o a quelli dei “collaboratori supereroi” che hai.

Per arrivare a questo risultato ti serve fare il primo passaggio fondamentale: quello di trasformare la tua azienda in un sistema che sia basato su regole, procedure, sistemi e non semplicemente sulla buo

Devi veramente far PAURA ai tuoi dipendenti come sostiene l’AD Enel?

Qualche giorno fa ho visto girare su Facebook una serie di articoli con dei titoli che facevano scalpore.

Una cosa del tipo: “Il discorso choc dell’Ad dell’Enel Starace – “Bisogna creare paura nei dipendenti” – interrogazione parlamentare in atto.”

Ancora peggio degli articoli, i commenti sotto (vabbè, in articoli di questo tipo i commenti sono un circo).

Eccone qualcuno, ma il tono è simile in tutti.

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Alla fine, sono andato a cercare il video completo, senza commenti giornalistici e toni da scandalo, ed è qui per te.

Come puoi ascoltare da solo, magari spiegato male, magari puoi non essere d’accordo sulle modalità, magari il modo di implementarlo non è il più delicato possibile, ma il principio dietro questo modo di agire credo sia abbastanza condivisibile.

Volendo semplificare, in ogni azienda, il risultato finale è la somma del lavoro fatto dalle persone che la compongono.

Perché è semplice all’inizio?

Beh, perché spesso ci sei SOLO TU!

Quindi decidi quello che vuoi fare. Decidi la strategia, decidi le operazioni da svolgere e (se non hai problemi psicometabolici) le fai.

L’immaginetta qui sotto ti spiega quello che intendo.

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Poi il tempo passa, e p

5 numeri che possono aiutarti a stabilire il momento ideale nel quale vendere la Tua Azienda

borsa

Potresti sbagliare scegliendo il momento ideale nel quale vendere la Tua Azienda basandoti su fattori esterni. Con un approccio alternativo, che ti spiego in questo articolo, potresti guadagnarci molto di più!

NB: Articolo scritto da John Warrillow l’11 agosto 2014 (con il mercato azionario americano in crescita).
Inoltre, anche se non hai una azienda da vendere… leggi fino alla fine, molti dei consigli sono applicabili anche e soprattutto agli imprenditori italiani!

 

Non ti senti un po’più ricco questo mese?

Dovresti, infatti Il valore della Tua Azienda sta crescendo!

Dal 2012, il mio team di Sellability Score (la mia servizio che valuta il valore delle aziende) ha analizzato le offerte di acquisto che gli imprenditori hanno ricevuto per i loro Business.

Ogni trimestre, analizziamo la media delle offerte ricevute, che attualmente ha raggiunto il suo punto più alto da quando monitoriamo la situazione.

Lo scorso trimestre, che si è chiuso il 30 giugno 2014, le offerte ricevute sono state mediamente 4 volte il profitto al lordo dell’azienda esaminata e quindi superiore di circa il 10% alla media delle offerte, ricevute nei periodi precedenti, che è del 3.66 volte il valore delle aziende..

Questo aumento del 10% del “valore di vendibilità” della vostra azienda potrebbe indurvi a vendere in tutta fretta sfruttando questo “picco” del Mercato.

Ma, in modo per certi aspetti contro intuitivi, “vendere al picco” ha in questo caso anche degli aspetti negativi che vanno valutati con attenzione.

Per prima cosa molti imprenditori si dimenticano che quando vendono la loro azienda, probabilmente la creazione più importante di tutta la loro vita, dovrebbero avere un piano preciso su come utilizzare i soldi guadagnati.

Per esempio, in questo momento (l’articolo si riferisce all’Agosto del 2014 NDT) ,dovresti dare uno sguardo al mercato azionario (il cui

I clienti “prepotenti” stanno minando la tua attività?

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In un mio altro articolo di qualche tempo fa parlavo del pericolo che si corre nel momento in cui si da troppa scelta ai clienti nel momento dei loro acquisti.

Oggi invece voglio condividere la mia esperienza riguardante i clienti che hanno troppa voce in capitolo in relazione a come deve essere il prosdotto o servizio che acquistano.

Molto semplicemente, i clienti eccessivamente esigenti possono minare la capacità di crescita ed il valore di un’azienda.

Prima una piccola introduzione: una decina di anni fa cercai di rendere scalabile un servizio di sottoscrizione a ricerche di mercato.

Nella mia idea si doveva trattarsi di qualcosa di simile ai servizi di studio di mercato che offerti da Bloomberg o da Forrester, nei quali in pratica un cliente si abbona a un numero prestabilito di ricerche di mercato che sono uguali per tutti.

Riuscii a convincere 17 dei miei clienti (provenienti dalla mia attività di consulenza) ad aderire al nuovo modello. Pensai che fosse una buona partenza…ma poi le cose andarono fuori dai binari. Parte del problema, fu il fatto di iniziare l’attività di sottoscrizione e contemporaneamente accettare progetti di consulenza.

L’altro grande problema fu che iniziammo a personalizzare ogni singola ricerca di mercato… per i 17 iscritti!

Caddi rapidamente per il pendio scivoloso delle personalizzazioni.

Tutto iniziò con un cliente, per il quale avevo fatto una serie di progetti di consulenza, che accettò di abbonarsi solo se avessimo personalizzato i suoi rapporti in base a diversi segmenti di mercato mirati sulla sua azienda.

Volevo assolutamente che la nostra offerta di sottoscrizione avesse successo e fare una vendita. (Sono sempre un venditore, dopo tutto.)

Accettai di adattare i suoi rapporti. Mi sembrava una richiesta ragionevole, e lo giustificai a me stesso (e al mio staff) sostenendo che anche altri clienti avrebbero tratto dei benefici da report s

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