La grande fregatura del libero professionista che vuole fare l’imprenditore

Podcast Puntata 16

 

Un libero professionista bravo che lavora bene riesce facilmente a tirar su una cifra di tutto rispetto che gli permette uno stile di vita più che dignitoso.

Magari non diventi ricco ma tirar su 3000/4000€ al mese non è difficile.

Anzi è relativamente semplice.

Devi lavorare, è chiaro. Non ti entrano i soldi in tasca perchè sei bello e le persone ti pagano. Ma se sei bravo, se risolvi casini alla gente, se dai valore aggiunto, insomma se sai fare il tuo lavoro è semplice arrivare a questo tipo di guadagni.

Però il problema caratteristico del lavorare da solo è che c’è un tetto a quello che puoi guadagnare in un mese. C’è proprio un limite oltre al quale è difficile andare.

Guadagnare 3000€ è facile, guadagnarne 15000€ è molto difficile.

Puoi farlo se diventi un campione del mondo nel tuo lavoro, ma significa diventare l’equivalente di Renzo Piano.

Quindi l’unica altra via che puoi percorrere per aumentare i tuoi guadagni è quella di strutturare il tuo lavoro come una vera e propria azienda.

Quindi passare da essere solo tu che fai il 90% del lavoro aiutato da qualche collaboratore in outsourcing, a te che organizzi e supervisioni il lavoro di un team di professionisti che lavorano per te.

E a questo punto c’è una fregatura.

Quando sei solo al lavorare basta letteralmente lavorare il doppio per guadagnare il doppio.

Oggi fatturi 3000€ e lavori 8 ore al giorno. Per arrivare a 6000€ basta lavorare 16 ore al giorno.

Nel momento in cui inizi ad assumere collaboratori e strutturarti meglio, per passare da 3000€ di guadagno a 6000€ devi fatturarne 15000.

Perché? Perché quando sei solo il margine di ogni ora lavorata resta uguale. Quando crei una struttura i margini di ogni singola v

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Perché dovresti andare 2 settimane negli Stati Uniti per far crescere la tua azienda?

Podcast Puntata 15

Come si toglie l’olio dalle felpe?

A questa domanda rispondiamo in questa puntata del podcast!

Cosa centra con il business? Beh, devi sapere che il protagonista della puntata è Fabrizio Zanetti che lavora coi detersivi.

Potremmo definirlo il mago delle pulizie, e pensa che su Facebook ha un gruppo il cui nome è tutto un programma: “Come Pulire Qualsiasi Cosa“.

Nel gruppo potrai trovare informazioni preziosissime per salvare i tuoi vestiti più amati da qualsiasi tipo di macchia grazie all’aiuto di Fabrizio (tra l’altro proprio in questa puntata del podcast parliamo di come salvare i vestiti di cachemire dalle macchie!).

Ma bando alle ciance. Che cosa fa Fabrizio e perchè parla di queste cose?

La sua esperienza deriva dal suo lavoro come venditore di detersivi e prodotti per la pulizia.

Lavoro che ha fatto per anni per conto di altre aziende, che lo ha portato a conoscere bene questo tipo di cose, e che qualche anno fa lo ha spinto ad aprire, sull’onda delle rendite automatiche facili, una catena di lavanderie automatiche.

Come puoi immaginare, lavorando in questo tipo di attività ti trovi a gestire tutti i tipi di sporco.

Oggi Fabrizio non lavora più come venditore di detersivi nel senso classico, cioè non lo fa per altre aziende.

Non ha più le lavanderie automatiche che è riuscito a vendere prima di scottarsi.

E da qualche anno ha avviato un progetto suo con alcuni soci, e con il marchio “Verdevero” vende detersivi naturali a profumazione neutra.

Cioè i suoi detersivi non profumano di niente, e sarai tu, utilizzando dei “profumatori” che ti fornisce, a decidere la tua fragranza preferita.

Questa è un’azienda completamente bas

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Come far crescere l’azienda quando lavori con clienti più tirchi di un genovese, che non apprezzano quello che fai, e che preferiscono infrangere la legge piuttosto che pagare i tuoi servizi

Puntata Podcast 14

Gabriele è un imprenditore privilegiato, o meglio fa un lavoro dove ha molti dei vantaggi che un imprenditore vorrebbe per il suo business.

Ha un’azienda che serve dei clienti cosiddetti immobili, fermi, che sai dove sono.

Lavora con gli avvocati e sa che stanno tutti al tribunale.

Basta andare al foro di Velletri (lavora a Velletri) e provi a vendergli i tuoi servizi.

Molti imprenditori questo tipo di vantaggio non ce l’hanno.

Prendi il mio caso di SimpNess. Io non so dove i miei clienti si trovano esattamente, non esiste il foro degli imprenditori.

E lo stesso succede con moltissime altre attività ( ad esempio le librerie che non sanno dove abitano quelli che leggono).

Gabriele questo vantaggio lo ha, ma ne ha anche un altro: vende un prodotto che è obbligatorio per legge.

Si occupa di servizi digitali per gli avvocati e il processo telematico è diventato obbligatorio nei processi civili, e presto lo diventerà anche per quelli penali.

Il terzo vantaggio che ha è che da parecchi anni è attivo nella sua zona ed è conosciuto e rispettato come fornitore serio e affidabile, e questo gli ha permesso di costruirsi una buona base di clienti a cui vendere i propri servizi.

Come dicevo, parte da una posizione privilegiata che molti imprenditori vorrebbero avere.

Però ha anche due sfighe importanti:

1) Prima sfiga di Gabriele: i suoi prodotti sono delle commodity, dei prodotti indifferenziati, che non è l’unico a proporre.

Il risultato di avere la firma digitale ed essere a posto con la legge lo vende lui come lo vendono molti altri.

E anche se lui può lavorare meglio, può offrire un prodotto effettivamente migliore, può fornire assistenza post vendita, questo è difficile da

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Come sbloccare il pieno potenziale di un’azienda modificando il modello di business

 

Podcast Puntata 13

 

Claudia e la sua socia hanno trasformato in un’azienda vera e propria la loro attività storica di insegnanti degli insegnanti.

Dal lontano 2001 organizzano corsi di formazione per i docenti delle scuole dove spiegano metodologie didattiche nuove per modificare la didattica tradizionale.

Erogano corsi per insegnare le metodologie di didattica attive, cioè metodi di insegnamento diversi dal classico “insegnante che parla e studente che dorme” che trasformano le lezioni in un momento in cui tutta la classe è coinvolta nel processo di apprendimento.

E la loro specializzazione è una modalità di apprendimento che si chiama “apprendimento cooperativo” di cui sono uno dei punti di riferimento in Italia.

Quest’anno hanno deciso di strutturare la loro attività in un’azienda vera e propria e di farla crescere, e visto che sono due donne piene di energia e di progetti da realizzare hanno mille cose per la testa che su cui vorrebbero lavorare.

Ma scavando nella loro azienda per trovare un modo per ottimizzare i processi, delegare alcuni pezzi e organizzarla per crescere, ci siamo scontrati con un problema apparentemente insormontabile.

Per come è organizzata l’azienda oggi non può crescere oltre un certo livello. Paradossalmente, se dovessero raddoppiare il numero di corsi che organizzano sarebbe un grosso problema e non riuscirebbero a sostenerlo.

Perché?

Perché oggi molto del lavoro di erogazione dei corsi è affidato a dei collaboratori esterni che lavorano a chiamata, dei freelance insomma.

E non possono farci affidamento al 100%. Nel senso che prima di organizzare un corso devono verificare che ci sia effettivamente il collaboratore disponibile, bloccare la data e

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Come trasformare un caminetto brucia soldi in una fonte di ricchezza cambiando il modello di business

Podcast Puntata 12

Andrea credeva che nel podcast di oggi avremmo parlato di delega. La problematica che mi ha sottoposto riguarda infatti come trasferire le sue competenze ad altri per poter far crescere l’azienda.

Ma, come scoprirai ascoltando il podcast, l’argomento di questo è stato completamente diverso: il modello di business.

E non a caso. La possibilità di far crescere un azienda è direttamente legata a come il tuo business è progettato.

Esiste un modo corretto di pensare ad un nuovo business ed è questo: progettarlo in modo che se va male perdi poco, ma se va bene fai il jackpot.

Il business di Andrea oggi funziona al contrario.

È un business in cui se le cose vanno bene bene ci puoi tirare fuori qualche millino ogni mese (ma deve filare tutto liscio e senza problemi per sempre).

Se le cose vanno leggermente male è un disastro e potenzialmente puoi perdere soldi per i prossimi vent’anni, che non è esattamente quello che speri quando avvii un nuovo business.

E questo è un problema che non ha solo Andrea. Molti imprenditori si trovano nella situazione di farsi in quattro a lavorare per poi guadagnare le briciole e rischiare di saltare per aria ogni giorno.

SimpNess serve proprio a questo, a riconoscere questo tipo di problemi ed eliminarli completamente riproggettando l’azienda secondo un modello di business più efficace.

Ma chi è Andrea?

E’ il protagonista della puntata numero 12 del podcast ed ha aperto una scuola di chitarra elettrica in cui lui è il vero insegnante esperto.

Ha iniziato vendendo lezioni singole che ora ha fatto evolvere in un corso vero e proprio che dura tutto l’anno. Al momento è attivo solo su Genova e non ha grosse possibilità di espandere il suo giro d’affari se non nell

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La mia azienda vende tanti prodotti diversi, come scelgo su quale focalizzarmi? Scoprilo nell’undicesima puntata del podcast!

Podcast Puntata 11

Alessio è un giovane imprenditore toscano con un’azienda che principalmente si occupa di prevenzione, manutenzione e consulenze anti-incendio.

Il percorso fatto con la sua azienda è lo stesso che porta molte piccole imprese ad ottenere bei risultati all’inizio per poi arrivare ad un punto in cui stagnano, in cui non riescono a crescere come facevano all’inizio.

Seguimi che ti racconto al volo la sua storia.

Alessio inizia a fare l’imprenditore a 20 anni, rilevando l’azienda insieme a dei soci (non so tu, ma io a 20 anni stavo ancora all’università, mentre questo ragazzo iniziava già a fare impresa).

Per i primi anni la tiene focalizzata sui servizi legati all’antincendio.

Costruita una base di clienti ed una certa solidità decide di aggiungere un nuovo ramo d’azienda per vendere prodotti anti infortunistici.

E recentemente ha iniziato a dedicarsi anche alla vendita di divise per ristoranti…si c’è un pò puzza di estensione di linea, e questa storia l’abbiamo vista altre volte.

Prima sei focalizzato e vai spedito, poi estendi un po’ il bacino delle cose che fai e diventi super incasinato.

Ma alla fine non è poi così strano.

Un imprenditore è un vulcano in piena pronto a lanciarsi da un’opportunità all’altra ed ha sempre mille progetti per la testa a cui vorrebbe dedicarsi.

È normale creare un po’ di disordine in quello che fa, e il compito di SimpNess è proprio quello di mettere tutto in ordine, riconoscere quali sono le priorità e focalizzare i nostri sforzi la dove daranno il maggior risultato.

Alessio, ben consapevole del rischio di creare confusione riguardo ciò che vende realmente, è corso ai ripari creando tre brand diversi per ogni ramo della sua azienda.

Ha creato il brand Antincendio Natalini per il ram

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Come fare soldi con le commodity grazie a SimpNess

Podcast Puntata 10

Sergio è il protagonista della decima puntata del podcast, puntata parecchio stimolante per il tipo di problematiche su cui abbiamo lavorato.

La sua azienda produce e rivende imballaggi. Quindi scatole, nastro adesivo, nastro avvolgente e la mitica plastica con i pallini (nel podcast verrà svelato il suo vero nome).

E nello specifico ci siamo concentrati su due nodi da sciogliere:

  • Uno che riguarda l’espansione dell’azienda.
  • L’altro che riguarda la delega di alcuni processi delicati.

Per quanto riguarda l’espansione il problema principale ed ingombrante è che i prodotti per l’imballaggio sono per lo più delle commodity, cioè dei prodotti indifferenziati su cui hai basso margine e poco controllo.

E concetrare i nostri sforzi di marketing per vendere di più di una commodity non è quasi mai una buona strategia (nel podcast parlo delle eccezioni a questo e delle 2 strategie che puoi utilizzare per vendere le commodity).

Quindi ci siamo concentrati sull’individuare un prodotto o un processo specifico da brandizzare e al quale legare l’espansione.

Ma nel far questo bisogna procedere per gradi, testare le varie soluzioni e ricordarci che non possiamo rinunciare immediatamente a tutto il giro d’affari che tiene in piedi l’azienda oggi.

Abbiamo analizzato varie soluzioni tutte molto interessanti dalle quali potrai prendere spunto per la tua situazione specifica, e abbiamo applicato i principi di SimpNess per definire con chiarezza l’ordine in cui vanno implementate le cose.

Ma i dettagli di questo te li lascio scoprire nel podcast, ora ti parlo del secondo nodo da sciogliere nell’azienda di Sergio: la delega.

Sergio ha due difficoltà da superare nel del

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Come smettere di fare da babysitter ai tuoi collaboratori

Podcast Puntata 9

Guido gestisce un’azienda familiare di serramenti, cioè vende porte e finestre che installa direttamente nelle case dei clienti.

Durante la registrazione della nona puntata del podcast di SimpNess abbiamo toccato diversi punti molto interessanti e sono sicuro che troverai delle idee parecchio utili da applicare subito nella tua azienda.

Uno dei primi elementi interessanti che sono emersi riguarda chi “rivende” i prodotti di altre aziende. Ho fornito un criterio semplice per capire qual è la vera dimensione della tua azienda quando una parte del tuo business è rivendere i prodotti di altri.

Guido lo fa con le porte e le finestre che compra da altre aziende e le rivende ai suoi clienti. E quindi è importante avere una fotografia chiara dell’azienda se vogliamo lavorare alla crescita.

Crescita che sarà il filo conduttore di tutta la nostra conversazione.

La difficoltà che deve gestire Guido in questo momento è proprio quella di sbloccare il fatturato e l’utile aziendale che da un pò di tempo non aumentano.

E questa è una situazione normalissima nel percorso di moltissime aziende, e ci siamo passati tutti.

Si arriva ad un punto in cui per quanto ci sforziamo non riusciamo a far funzionare le cose ad un livello più alto. E non perché non sappiamo fare il nostro lavoro, ma perché la nostra azienda non è ancora organizzata per guadagnare di più.

Nel caso di Guido questo è evidente.

Nonostante sia pieno di lavoro da mattina a sera, e abbia iniziato a lavorare al marketing della sua azienda che sta iniziando a portare i clienti. Ma nel momento in cui questi clienti arrivano ci sono delle difficoltà ad erogare il servizio.

È questo è il blocco più classico che impedisc

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Podcast Puntata 8

Giovanni, il protagonista dell’ottava puntata del podcast di SimpNess, ha una pizzeria d’asporto a Padova.

Se la guardiamo da fuori, una pizzeria d’asporto sembra avere naturalmente alcune caratteristiche basilari di un’azienda SimpNess.

– E’ un business semplice (quanto ci vuole a fare delle pizze e consegnarle ai clienti? Non voglio sminuire questo lavoro, ma sicuramente non è complesso come gestire una centrale nucleare).

– Ha un focus ben preciso: la pizza d’asporto. E questo permette di organizzare tutte le attività interne attorno a questo, con tutti i benefici che ne derivano.

– Le singole attività da svolgere quotidianamente per far funzionare tutto sono semplici (apparentemente) e replicabili.

– Puoi scalare facilmente perchè dopo aver ottimizzato il primo punto vendita lo puoi replicare praticamente in qualsiasi posto e dovrebbe funzionare senza troppi problemi.

Quindi una volta che facciamo il lavoro per ottimizzare il primo punto vendita possiamo aprire il secondo, e poi il terzo e così via fino a scalare davvero e costruire la versione italiana di Domino’s Pizza.

Quando guardi la situazione da fuori sembra tutto molto semplice e fighissimo, e quasi quasi ti vien voglia di investirci in prima persona.

Ma andando in profondità e iniziando a mettere le mani in pasta dentro all’azienda ti accorgi che non tutto è rose e fiori.

Come in tutte le attività che a livello teorico sembrano fighe e sembra che ci vuole un attimo per trasformarle nel nuovo business multimilionario, quando ti cali nella dimensione pratica ti accorgi delle decine e decine di rotture di vario tipo che devi risolvere per far funzionare tutto come si deve.

E risolverle nel primo punto vendita è assolutamente la base da cui partire PR

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Come riprogettare un’azienda, rivoltando il modello di business per costruirne uno scalabile pronto a partire alla conquista del mondo

Podcast puntata 7

I matrimoni sono storicamente un business ricco.

Basta pensare ai soldi che vengono spesi per organizzare ogni singolo matrimonio, anche quello più semplice e meno sfarzoso in assoluto, per capire che ogni volta che due persone si sposano c’è un grande numero di professionisti che ruotano attorno all’evento e ci mangiano sopra.

– Il fioraio
– Il ristorante
– Quelli dei vestiti
– I wedding planner

Tutto per rendere questo giorno speciale e memorabile!

Una delle figure che ruota attorno alla macchina dei matrimoni è il fotografo.

Forse ha il compito più importante visto che dovrà cristallizzare e fissare nella fotografie il ricordo di quei momenti.

Eppure questi professionisti hanno grosse difficoltà a trovare clienti e farsi pagare quanto meritano.

Nulla di troppo strano in fondo. Anche i fotografi sono dei tecnici che non hanno nessuna competenza di marketing.

A questo punto entra in gioco Annette, la protagonista della settima puntata del podcast di SimpNess, che si occupa di formare questi fotografi insegnando loro le basi del marketing, e di assisterli durante l’implementazione.

Annette si rivolge solo ed esclusivamente ai fotografi dei matrimoni.

Non ad altri.

E questo è già interessante visto che non mi sarebbe mai venuto in mente di prendere una nicchia così stretta, invece Annette ci ha tirato su un business.

Se però il principio del focus a livello generale è applicato (cioè si rivolge ad una nicchia molto specifica di professionisti), non è più così quando parliamo dell’organizzazione interna dei prodotti e dei servizi che vende con la sua azienda.

I servizi che Annette propone ai suoi clienti sono infatti diversi e disorganizzati.

Vende un pacche

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