12 Inusuali Modi di guadagnare soldi, tempo e risolvere problemi con l’Email Marketing

 

Ogni volta che si sente parlare di Email Marketing, nella testa del imprenditore comune, vengono in mente sostanzialmente tre idee, tre pregiudizi che sono molto diffusi.

Pregiudizio 1: Email Marketing = Invio di Email a Data Base a caso

La prima idea confusionaria, che tu ci creda o no, è ancora il pensare di comprare delle banche date di indirizzi email di persone che non sanno nemmeno chi sei e inviar loro delle promozioni.

Io ormai è ANNI che porto avanti questa battaglia, visto che questo fenomeno ovviamente non ha nulla a che vedere con l’Email Marketing.

Ha un nome molto semplice: SPAM.

E questo fenomeno denominato “spam” può generare come conseguenza a sua volta due alternative:

  • La prima è di indifferenza, quindi nella migliore delle ipotesi la persona che riceve la email da te (che per lui sei un perfetto sconosciuto) ti ignora totalmente;
  • La seconda invece, ha delle ripercussioni su di te di tipo legale, in quanto questa pratica – nel caso non lo sapessi – è in molti paesi illegale e potrebbe costarti multe salate se non hai acquisito gli indirizzi in modo legale.

Ok.

Fatta questa premessa, do per scontato che per tutte le persone che leggono questo blog non sia questo il desiderio aspirazionale. 

Pregiudizio 2: Email Marketing = Inviare offerte via Email

Ci sono però altre due idee che le persone hanno quando si parla di Email Marketing – come ti dicevo prima.

La seconda sono le email promozionali.

Presente Amazon? Ok, quale esempio migliore del colosso, del Re dei Re, delle emails promozionali se non Amazon?

L’email promozionale è un semplicissimo messaggio che ti invita a comprare qualcosa, spesso indicandoti magari un prezzo, ma senza neppure approfondirti caratteristiche o benefici associati a tale acquisito.

Non è che non vadano inviate le email promozionali, eh!

È che bisogna sapere COME fare, COSA scriverci, COME inviarle per massimizzarne l’effetto.

Tutte cose delle quali parlo in Email Marketing Facile.

Pregiudizio 3: Email Marketing = Sequenze senza fine di informazioni

La terza idea che molto spesso passa ha a che fare con un processo si basa su un principio molto semplice:

  • Persona si iscrive alla tua mailing list;
  • Tu inizi a bombardarlo di email informative fino allo sfinimento

Il principio sottostante a questo metodo invece poggia sull’illusoria speranza che prima o poi il cliente, ricevendo un miliardo di email, giorno dopo giorno, arrivi ad un certo punto e si intenerisca.

E chissà? Magari intenerendosi… Potrebbe decidere di tirare i suoi soldi fuori dal portafogli e comprare il tuo prodotto.

Anche in questo caso, questa strategia è FONDAMENTALE, solo che bisogna sapere come metterla in pratica.

Nel corso Email Marketing Facile ti spiego come è possibile strutturare un vero e proprio processo di Email Marketing in pochissimo tempo e nel modo più semplice possibile.

Dove “più semplice possibile” significa molto semplicemente che ti insegno i processi specifici per poter creare il tuo sistema di email marketing e metterlo in pratica nel minor tempo possibile.

Lo dico sempre e lo ripeto allo sfinimento. L’Email Marketing NON È il miglior strumento di marketing. Ma è quello che ti consente di mettere in piedi un sistema in pochissimo tempo e iniziare ad ottenere risultati.

Ma oggi non è di questo che voglio parlarti.

Perché il tema è…. come puoi usare lo strumento dell’Email Marketing in modi DIVERSI da quelli appena citati, che comunque puoi implementare nella tua azienda già da adesso ed ottenere risultati.

La vera natura delle Email

Le Email sono uno innanzitutto uno strumento di comunicazione. E TUTTE le volte che è necessario comunicare in azienda o all’esterno in maniera che può essere standardizzata e procedurizzata… ti possono aiutare 😀

La chiave in questo caso è proprio questa: standardizzazione.

So che sembra una parola brutta o impersonale, ma avere un modo standard di gestire la comunicazione in molte situazioni dove questo è necessario produrrà due importantissimi risultati:

  1. Farà in modo che questa comunicazione CI SIA. Limitando l’errore umano o le dimenticanze.
  2. Libererà risorse perché non ci dovrai pensare tu o una persona nel tuo staff.

Per cui, leggi gli esempi di utilizzo che sto per spiegarti e pensa a quali puoi mettere in pratica nella tua azienda!


Utilizzo 1: Onboarding dei Collaboratori

La prima tipologia di utilizzo di cui vorrei parlarti si chiama Onboarding.

Cos’è? Te lo dico prima in parole povere e poi te lo approfondisco con qualche esempio.

L’onboarding è quando una persona entra in contatto con te e gli dai il “Benvenuto a bordo”. Ne ho parlato anche verso la fine in questo articolo.

Diciamo che è possibile utilizzare l’Email Marketing per qualsiasi tipo di Onboarding tu abbia impostato per la tua azienda, ma ora in particolare ti vorrei riportare due esempi di utilizzi che potrebbero esserti utili.

Ecco, magari tu pensi all’Email Marketing SOLO come strumento per vendere all’esterno, e quindi comunicare con clienti e invece non è propriamente così.

Infatti uno degli utilizzi dell’Email Marketing più potenti e contemporaneamente meno presi in considerazione consiste proprio nella possibilità che esso da di gestire i collaboratori interni.

Un esempio al volo su questo.

Mettiamo il caso che tu abbia una nuova persona che lavora con te, stabilisci un processo di studio che la persona dovrà seguire per “introdursi” al tuo lavoro e alla tua azienda.

Dunque magari questo processo di studio prevede:

  • Video formativi introduttivi;
  • Tutorial da dover seguire;
  • Delle procedure che deve conoscere.
  • Etc.

Quello che potresti fare è molto banalmente creare la tua procedura di Onboarding, quindi per i suoi primi 30 giorni, il collaboratore potrà ricevere ogni giorno una risorsa dettagliata.

Magari il primo giorno si ritroverà SOLO a lavorare su determinati compiti e quindi potrai dargli accesso a dei tutorial che gli diano indicazioni in merito a come fare QUEGLI specifici task.

Magari gli puoi mandare un tutorial che spiega questo con un tuo video. E magari potresti anche addirittura chiedergli alla fine della email di risponderti per farti notare che ha studiato e che ha ascoltato tutto.

Poi per il secondo giorno potresti fargli ricevere delle informazioni relativamente ai prodotti che tu vendi.

Il terzo giorno potrebbe ricever delle informazioni su come si prendono le ferie (sto facendo degli esempi totalmente casuali).

Molto banalmente, si tratterebbe di un modo per tenere in contatto, fornire indicazioni poco alla volta e permettere a nuovi collaboratori di entrare a far parte della tua organizzazione in maniera completamente automatizzata.

Perché potrebbe esserti utile una cosa di questo tipo? Perché tu avresti due opzioni in questo caso:

  1. La prima opzione consiste nel fatto che tu ti occupi di formare la persona dandole i materiali poco alla, volta e te ne occupi tu personalmente. Buona, ma è anche vero che ti prende via una tonnellata di tempo.
  2. La seconda opzione è dargli tutti i materiali sulla scrivania, che un tuo collaboratore dovrebbe leggersi già dal primo giorno. Ovviamente qui il rischio che corri è quello che si senta sovraccaricato, che non studi tutto o che se anche se lo studiasse, non apprenderebbe con la necessaria profondità.

L’esperienza personale di imprenditore però, mi dice che la situazione in cui possono perdersi dei pezzi solitamente è una fra le opzioni che ti ho appena illustrato.

(Bugia! La realtà è che quando iniziano i collaboratori non sono formati e li metti a fare le fotocopie, ma facciamo finta che la formazione esista :D)

Dunque per fare una metafora, potremmo dire che in un certo senso, questa procedura di Onboarding è il marketing educazionale fatto nei confronti dei tuoi collaboratori anziché nei confronti dei tuoi clienti.

In questa strategia, così come in tutte le altre che ti fornirò, potrebbe non esserci un risvolto pratico diretto per la tua azienda ma l’obiettivo di quest’articolo non è quello di darti 13 semplici strategie da applicare, ma di sperare anche se semplicemente una o due fra queste potranno essere applicate da te.

E perché no, magari sperando che anche solo due fra queste possano in un futuro darti dei risultati enormi.


Utilizzo 2: Utilizzo di Onboarding dei i clienti

Il secondo tipo di Onboarding che puoi fare è quello verso i tuoi nuovi clienti. Quando dunque un nuovo cliente entra in contatto con te, puoi, con una sequenza automatica, dargli il benvenuto rilasciandogli specifiche informazioni e risorse un po’ alla volta, giorno dopo giorno.

Anche in questo caso, ne ho parlato nell’articolo precedente (che puoi leggere cliccando QUI), ma ti faccio un esempio velocissimo per capire cosa intendo.

Quando io a mio tempo acquistai la mia ultima auto, non è che abbia ricevuto chissà quante informazioni sul suo utilizzo. Letteralmente:

  • Ho tirato fuori l’assegno;
  • Ho pagato;
  • Mi han dato in mano libretto e chiavi
  • Grazie e arrivederci

Immagina invece se avessi ricevuto per un certo periodo di tempo iniziale, magari anche semplicemente una volta a settimana:

  • Un contenuto che mi spiegasse una caratteristica tecnica della mia macchina;
  • Un’altra email che mi chiedesse come mi stessi trovando, quanti chilometri avessi fatto se ci fosse stato qualche problema con la vettura;
  • Dopo un mese e mezzo magari una email che mi avesse ricordato di passare tre mesi a fare il tagliando.
  • Eccetera…

Questa è un’esperienza di Onboarding.

Perché dopo aver acquistato un certo prodotto e l’azienda che me l’ha venduto mi rilascia delle informazioni “di benvenuto” poco alla volta.

Come vedi l’Onboarding è un possibile utilizzo del marketing via email che possiamo “customizzare” con tutte le variabili che ci pare, poiché esse ovviamente dipenderanno dal tipo di prodotto che vendi.

Davvero, a seconda dell’azione che tu vuoi che il cliente ti generi, puoi realizzare su misura la sequenza di Onboarding che inviti la persona a compiere tali azioni.

Compreso magari un messaggio dopo 2 anni che mi invita a tornare in concessionaria per vedere i nuovi modelli.

La cosa più bella? Ci pensi UNA SOLA VOLTA e te ne dimentichi.


Utilizzo 3: Selezione del personale

Il terzo uso di cui vorrei parlarti riguarda la selezione del personale.

Qui cercherò di spiegarti come abbiamo utilizzato una strategia di email marketing per semplificare e risolvere il problema della selezione del personale.

Ma prima di parlarti di questo vorrei parlarti di una problematica che si riscontra molto spesso quando metti un annuncio di lavoro di qualunque tipo sui vari Subito.it, etc. etc.

La problematica comune in termini di selezione del personale quando metti un annuncio da qualsiasi parte è che verrai immancabilmente subissato di domande di lavoro.

Ma non è questo il problema.

Il problema è che in questo esiste un rischio concreto, molto forte, che riguarda il fatto che la maggior parte di queste domande in realtà non solo non rispecchiano il ruolo che stai cercando, ma i candidati di cui sopra non si dimostrano neanche in grado di saper leggere le indicazioni che tu dai loro dentro l’annuncio iniziale.

Immagina invece come cambierebbe se la cosa fosse gestita in un modo diverso. Ovvero, quando la persona vede un tuo annuncio, viene portata su una pagina nella quale gli si chiede di inserire i suoi dati (nome, cognome, etc.) e di inviare il proprio curriculum.

Poi, una volta che la persona invia la sua candidatura, immediatamente riceve una email di ringraziamento automatica con tutti chiarimenti necessari nella quale magari le si chiede anche di spiegare per quale motivo sono interessati alla posizione.

Oppure addirittura potresti già richiedergli di effettuare un compito particolare nel primo step.

Ebbene, ti sembrerà strano ma anche questo semplice automatismo che serve per semplificare e di capire perlomeno quante persone effettivamente “valide” esistano, potrai eliminare il 90% dei candidati NON idonei e concentrarti SOLO su quelli validi che hanno mostrato interesse con un’azione diversa dal semplice inviare curriculum a caso.

Riflettici bene un secondo su questa cosa.

Il processo normale che seguiresti eseguendo la procedura manualmente, occupandotene cioè tu personalmente quale sarebbe? La stessa identica! Con la differenza che dovresti:

  1. Leggere tutte le mail che ti arrivano per scremare quelle che non sono pertinenti
  2. Fare TU personalmente per ciascun candidato il “copia e incolla” del messaggio di benvenuto per scremare ulteriormente le candidature.

Perché dunque non semplificare il processo al massimo automatizzando direttamente il tutto?

Addirittura che quello che ti dico è che se vuoi esagerare potresti utilizzare un meccanismo molto simile a quello dell’onboarding, dando quindi al candidato al candidato delle informazioni poco alla volta sottoponendolo a diversi test quotidiani.

In questo modo avresti la possibilità di iniziare a valutare personalmente SOLO le persone che hanno seguito tutti i vari piccoli test che hai dato ed hanno risposto positivamente.

Una strategia del genere messa in pratica potrebbe fare in modo da ridurre di tantissimo il tempo che passi anche solo a leggere le candidature.

Ora, per un processo più completo di rimando al nostro corso Solo i Migliori, ma anche semplicemente con questo semplice strumento-trucchetto di Email Marketing basato sull’utilizzare un sistema di follow up, potrai ottenere enormi risultati in termini di tempo risparmiato nel momento in cui ti occupi di selezione del personale.


Utilizzo 4: Test di Mercato

Altro utilizzo, leggermente più simile al modo standard per come lo intendono la maggior parte delle persone, consiste nella possibilità di eseguire dei test di mercato.

E a questo punto vorrei portarti un esempio derivato dalla MIA personale esperienza di imprenditore.

Nel 2011, avevo appena avuto mio figlio. Io e mia moglie ci trovavamo in Marocco, ci eravamo fra l’altro appena trasferiti lì dagli Stati Uniti.

Sinceramente, in quel periodo mi stavo un pochino imbruttendo nel senso che fino ad allora tutto il lavoro che svolgevo era per lo più all’estero, mentre da quel momento in avanti, avuto mio figlio, decisi di non viaggiare più di tanto.

In altre parole: era un periodo in cui un po’ mi stavo annoiando.

Così cos’ho deciso di fare? Creare un semplice sito sopra il quale avrei raccolto:

  • Delle email che avevi inviato sino ad ora riguardo ai miei corsi di formazione;
  • Delle informazioni che parlassero dei miei corsi di formazione che prima di allora tenevo solo in Italia e da qualche altra parte in giro per il mondo con il mio mentore;
  • Una sequenza di email marketing di esattamente 7 email di follow up
  • E, senza sapere né leggere né scrivere, un millino di investimento pubblicitario per vedere cosa sarebbe successo.

Sul serio, non avevo in testa di creare un’azienda.

Non avevo nessuna intenzione di lavorare davvero.

Lo avevo preso mentalmente davvero come un passatempo e un modo per dire: “chissà se ci saranno un po’ di persone interessate…”.

Vuoi sapere il risultato della cosa?

Quel sitino fatto alla buona, con 7 email promozionali di numero, si è nel giro di pochissimo tempo trasformata in una vera e propria azienda che mi ha portato moltissimi profitti fino al 2016, anno in cui ho deciso ufficialmente di dismetterla e ri-focalizzarmi su SimpNess (portandolo anche in Marocco).

E ancora adesso ricevo decine di richieste a settimana.

Da cosa è partito tutto quanto? Da un semplicissimo e banalissimo test di mercato fatto in un momento di noia.

Ecco, pensare di utilizzare un metodo di test di questo tipo anche solo per testare: un nuovo prodotto, un nuovo mercato in cui investire,  è uno dei modi più veloci e convenienti per avere delle informazioni preziose.

FACCIAMO CHIAREZZA. Lo dico sempre: questa cosa non significa pensare che tu possa esaurire in questo modo il tutto e non serva nient’altro che un sitino con 5-6 email per capire se un business può funzionare o meno.

Detto ciò, rimane comunque un buon modo efficace per ottenere informazioni valide.

Ti può andare bene e puoi dunque continuare a far fruttare pigramente quella situazione di quelle 7 email scritte in un pomeriggio (come nel mio caso in Marocco), oppure puoi ricevere delle informazioni utili che ti dicano anche semplicemente: “Sì, vale la pena investire in questa direzione.

Tutto questo se ci pensi potresti farlo anche riciclando del materiale che hai già se vuoi fare un test di questo tipo per vedere cosa succede all’estero.

In questo stesso momento in cui ti scrivo sto contemporaneamente utilizzando il metodo appena spiegato per lanciare un prodotto sul mercato Brasiliano e su quello Francese iniziando ad inviare delle email per vedere il feedback che ci arriva.

Se il test andrà bene, a quel punto deciderò di investire più risorse, ma SE dovesse andar male, l’unica cosa che avrà fatto sarà aver testato, inviato qualche email e buttato qualche migliaio di euro di pubblicità.

C’è gente che sboccia ogni sabato sera. Io mi diverto a fare questo. Ma ogni tanto qualcosa che mi ripaga di tutto con interessi c’è 😀


UTILIZZI 5 e 6: Sequenze PRE e POST eventi

Questo che ti sto per mostrare è un possibile utilizzo dall’applicazione assolutamente semplicissima, eppure, nonostante sia semplice e imponga un investimento economico nullo e di tempo minimo, in pochissimi lo utilizzano.

Ti sto parlando delle sequenze PRE e POST evento.

Se svolgi eventi di qualunque tipo, presentazioni a clienti, serate informative, eventi di formazione, corsi, eventi di vendita a gruppi, o anche molto semplicemente: eventi di presentazione uno a uno con clienti, questo è un metodo che dovresti considerare.

==> Sequenza PRE evento.

Una delle strategie più potenti che dovresti mettere in atto in casi come questo dovrebbe essere una sequenza PRE evento che diano delle informazioni preziose alle persone prima che arrivo il giorno dell’evento.

Quello che succede molto spesso è che quando fai un evento di presentazione, magari anche gratuito, si iscrivono 30-20-50-70 persone, ma poi la quantità di persone che effettivamente frequentano è solamente una parte.

Una sequenza di PRE evento ti consentirebbe di ricordare alle persone che c’è un evento.

In che senso? Molto semplicemente:

  • Anticipando alle persone la data dell’evento qualche giorno prima:
    • Da tre settimane;
    • Da due settimane;
    • Da una settimana al giorno dell’evento;
    • Da tre giorni;
    • Due giorni;
    • UN giorno prima.

Ok?

Non ti spiegherò come fare questa cosa nello specifico perché chiaramente dipende dal tipo di evento che stai organizzando, dalle tempistiche che hai, da ogni quanto lo tieni in un anno, etc. etc.

Io ad esempio tengo il mio corso SimpNess UNA volta all’anno e chiaramente sarà diverso che se un corso tu lo tieni una volta al mese. Cambiano le tempistiche e dunque cambiano anche i tempi associati di organizzazione.

Resta il fatto che questa resta una delle sequenze più importanti che puoi utilizzare quando organizzi eventi perché una volta automatizzata, ti risolve il problema di tenerti in contatto con le persone in termini di informazioni; oltre a sopperire al fatto che il più delle volte le persone si perdono dei pezzi o se ne dimenticano.

Soprattutto quando gli eventi sono gratuiti, le persone non ci vengono per incertezza o altro, ma semplicemente perché NON se ne ricordano.

Oppure un altro problema è che non arrivano abbastanza preparati agli eventi come tu vorresti.

Quale problemi hai quando organizzi gli eventi?

Ecco, con una sequenza PRE-Evento puoi risolverli o ridurli tutti considerevolmente! 

==> Sequenza POST evento.

Altra sequenza che ti invito sempre a considerare è la sequenza POST evento. Se hai tenuto un evento formativo o un evento promozionale, quello che ti sto per mostrare un metodo di comprovata efficacia per aumentarne l’impatto.

Mettiamo che hai organizzato e tenuto un evento promozionale.

Quello che potresti fare è creare una sequenza di email automatizzate con un timing particolare per ricordare a tutte quelle persone che non hanno acquistato il giorno dell’evento e fargli presente l’offerta che non dovrebbero lasciarsi scappare via.

Oppure lo scopo della sequenza di POST evento potrebbe anche essere quello di ricevere un feedback per cercare di ri-prenotare un altro appuntamento.

Lo scopo di questa sequenza devi chiaramente deciderla tu.

Quello che ti voglio far pensare è che ogni volta che c’è un evento importante, comunicare in questo modo è un’attività fondamentale di cui dovresti occuparti.

E già che lo devi fare, sappi che questa comunicazione può essere anche automatizzata attraverso ad una strategia di email marketing che avrai pensato e che avrai messo in opera.

Una volta che lo avrai fatto, non ci sarà più bisogno di ricostruire tutto il sistema da capo ogni volta.


Utilizzo 7: Riattivazione vecchi clienti

Prima di parlarti di questo punto, vorrei raccontarti però una breve storia di una conversazione accaduta qualche settimana fa con il mio cliente Marco Casali, studente di Email Marketing Facile e titolare – assieme ai suoi fratelli – di un centro sportivo stupendo a Roma.

Marco aveva una lista di ex-clienti enorme di clienti che erano passati da lui e che non avevano più rinnovato l’abbonamento. Per cui, studiando il corso Email Marketing Facile ha deciso di fare una campagna che si chiama: “Riattivazione Vecchi Clienti”.

In cosa consiste? Vediamolo.

Molto Semplice:

  • Crea una promozione o un evento promozionale (non necessariamente devi fare degli sconti);
  • Prendi l’elenco dei tuoi vecchi clienti;
  • Riattiva questi clienti dando loro l’offerta.

Quando inizialmente esaminai la campagna del mio studente Marco, il suo intento era accertarsi che i dati della campagna fossero corretti in termini di percentuale.

Mi ha condiviso la schermata e ad un certo punto ho visto una cifra che inizialmente avevo pensato fosse quella preventivata, non credevo fosse quella effettiva.

Eppure no. Marco, semplicemente con l’invio di 7 email ha fato vedere che aveva appena recuperato in soli 7 giorni circa 42.000 euro con circa 7 email scritte. E altrettanto fatturato era “in lavorazione” dalla sua equipe commerciale.

Quindi, se esistesse un modo per prendere la tua lista di vecchi clienti e tirare fuori 42.000 euro così, giusto per gradire, lo utilizzeresti? Bene, L’Email Marketing ti da proprio la possibilità di fare questo.

La cosa più bella in assoluto è che queste sono tutte cose che dovresti fare già normalmente in azienda.

Normalmente nella tua azienda dovrebbe esserci una persona che richiami in automatico le persone che NON riacquistano da tempo.

DI FATTO, per una questione disorganizzativa, di risorse, di problemi, queste cose non vengono fatte. Per cui, anche se magari non è la migliore modalità di esecuzione, preparare una sequenza di email di riattivazione di vecchi clienti è una delle mosse più importanti che puoi far perché va a lavorare su una ricchezza che hai già e che ti consente di tirare fuori del fatturato e delle vendite senza che tu ci debba pensare o che debba utilizzare attivamente delle risorse.


E poi… la bestia di ogni imprenditore: IL FOLLOW UP

I prossimi tipi di utilizzo di cui ti vorrei parlare fanno parte della categoria dei Follow Up. Follow Up è un termine inglese che tradotto significa: Seguire; far seguito a qualcosa.

Ebbene, in questo, sia le aziende che gli imprenditori sono tremendamente deficitari.

Nel senso che più di una volta quando ci sono dei nuovi contatti, delle persone che si conoscono, delle vendite che necessitano di trattativa e quindi devi starci un po’ dietro, per via di tutte le cose per le quali sei impegnato, ti dimentichi o la tua azienda si dimentica di fare Follow Up nella maniera più appropriata.

Se hai avuto modo di parlare con un potenziale cliente interessato, non hai concluso la trattativa e successivamente NON sei entrato in contatto con questa persona regolarmente, bene, sai che hai un problema nel fare follow up.

È probabilmente una delle abilità più trascurate dagli imprenditori. Perché lascia sul tavolo soldi relativamente “facili”.

Ci buttiamo sempre su cose nuove e ci dimentichiamo immancabilmente di chiudere quelle vecchie che abbiamo iniziato in passato.

Per cui eccoti cinque modi di fare follow up grazie all’email marekting in 5 tipologie diverse che si uniscono alle strategie sopra citate.


Utilizzo 8: Follow Up sulle testimonianze.

Quante volte lavori con dei clienti che al termine della “prestazione” sono soddisfatti di avere ricevuto il tuo prodotto o servizio e non hai un sistema che automaticamente fa in modo che egli a seguito di ciò ti rilasci una testimonianza?

Ebbene, potresti tranquillamente creare una sequenza di 2-3-4 email che si attivi DOPO che il servizio è stato fornito con successo o DOPO che il prodotto è stato consegnato e che richiede una testimonianza.

All’interno del corso Email Marketing Facile parlo approfonditamente di questa cosa, oltre a fornirti degli esempi di sequenze in questo campo.


Utilizzo 9: Uso del prodotto e del servizio.

Ti sembrerà strano, ma quello che blocca i clienti dall’acquistare il tuo prodotto o il tuo servizio da te o fare altri azioni importanti come lasciarti una testimonianza, rinnovare, acquistare di più, suggerirti ad altri, è proprio che non stanno utilizzando il servizio o il prodotto in maniera efficace.

Molto banalmente in alcuni casi come quello dell’utilizzo di un software, quello che limita la vendita è proprio il mancato utilizzo.

Oppure, nel caso dei prodotti, quello che limita la vendita è il mancato consumo.

Ti faccio un esempio, in casa ho un armadio intero di integratori che ho comprato e che non ho MAI consumato.

Se io compro una scatola di integratori che non consumo, qual è la probabilità che ne compri un’altra o che ne suggerisca l’acquisto ad un’altra persona? È pressoché vicina allo zero.

Lo stesso succede con i software. Con i prodotti o servizi in abbonamento. E in tutti i casi dove l’utilizzo di un prodotto o servizio sia la “porta” per acquistarne altri.

A meno che tu non sia un truffatore e quindi è meglio che non lo utilizzino davvero il prodotto, il consumo del servizio o l’utilizzo del prodotto devono assolutamente essere incentivati e questo puoi farlo con una sequenza di email.

Ti basta che quando una persona acquista un tuo prodotto, riceva da te delle email periodiche che abbiano come obiettivo quello di stimolare l’utilizzo e stimolare il consumo e migliorerai di TANTISSIMO la soddisfazione dei tuoi clienti, riuscendo a generare vendite successive.


Utilizzo 10:  Sfruttare l’Upsell.

Una volta che una persona ha acquistato possono esserci delle possibilità di farlo crescere e di fargli acquistare nuovi prodotti.

Teoricamente di questo dovrebbe occuparsene un team di vendita, a volte si fa sul momento, ma può darsi che esistano dei casi in cui non potendosi avverare le prime due condizioni è possibile stimolare comunque l’upsell “più tardi” nel tempo. Mi spiego.

Ti faccio un esempio.

Se sei un negozio nel quale vendi dei prodotti, la cosa migliore per te sarebbe avere una strategia di upsell di prodotti “SUL POSTO”, ovvero un processo per il quale, quando il cliente ha appena acquistato gli si viene proposto immediatamente l’acquisto di un altro prodotto.

Se questa cosa non succede, puoi tranquillamente creare una campagna per tutte le persone che non acquistano l’upsell e alle quali per la settimana successiva, proponi loro di acquistare altri pezzi con offerte speciali specifiche.

Anche in questo caso si tratterebbe di una campagna di follow up, poiché staresti facendo seguito a qualcosa che non era presente prima.

Non è questa la sede nella quale ti spiego come si fa nello specifico, ma è una enorme possibilità che la maggior parte delle aziende non sfruttano.

Fallo e come nel caso precedente, avrai soldi relativamente “facili” che ti arriveranno semplicemente per aver creato ed ottimizzato un processo!


Utilizzo 11: Richiesta di referral

Sempre in questa categoria esiste la richiesta automatica di referrrals, che si tratta di qualcosa di simile al caso appena visto nel precedente paragrafo.

Si tratta comunque di un caso in cui puoi creare una campagna di 2-3 email che richiedano una referenza da parte di un tuo cliente nei confronti di un tuo potenziale cliente.

Logicamente ha senso farlo dopo aver stimolato il consumo o l’utilizzo di ciò che vendi, e – con la giusta strategia – è capace di farti arrivare nuovi contatti senza investimenti ulteriori.

Basta solo decidere un processo, testarlo e lasciarlo correre!


Utilizzo 12: Follow Up DOPO gli appuntamenti di vendita

E in ultimo, uno dei pezzi più trascurati e tralasciati: i Follow Up DOPO un appuntamento di vendita.

Quante volte hai svolto degli appuntamenti interessanti nei quali però magari non si è conclusa la trattativa e al seguito dei quali non hai comunicato NULLA?

Ora, idealmente, in un mondo ideale, una persona che ha a che fare con un cliente e che non conclude, dovrebbe contattarlo regolarmente e creare una relazione nella maniera più personale possibile. Cioè, dovrebbe:

Incontrarlo;

Telefonargli;

Etc. Etc.

Questo però in un mondo ideale.

Visto che però nella maggior parte dei casi le persone queste cose NON le fanno, l’unico sostituto a quella che dovrebbe essere la cosa procedura è il trovare un modo ottimizzato per fare questo in maniera automatica, che quindi non debba generarti un dispendio eccessivo e non dipenda dalla buona volontà delle persone che lavorano con te.

Per cui, fermo restante che questa attività dovrebbe essere svolta da esseri umani per generare i migliori risultati, la migliore alternativa a costo zero e investimento zero è creare una sequenza POST appuntamento che almeno la emuli.

Ogni volta che hai un appuntamento con una persona nel quale magari vien presentato o un tuo prodotto o un tuo servizio, anche solo organizzare una email di ringraziamento automatica ed una serie di email successive che magari ricordano alcuni punto o reinvitano al contatto è sicuramente una delle migliori strategie da mettere in atto.

Ti basterebbe a questo proposito davvero mandare una sola email ogni due settimane per avere come ritorno un po’ di persone che si ricorderanno dell’incontro, di avere parlato con qualcuno della tua azienda e che quindi vogliano ricontattarti.

Ripeto: NON è il modo migliore di farlo, ma comunque è l’unico che non  ha nessun impatto sulle tue risorse aziendali E visto che ti da un piccolo rendimento su investimento ZERO, ha un ritorno INFINITO.


E – come questi 12 – esistono tantissimi altri utilizzi dell’Email Marketing per la tua azienda

Vale sempre la regola spiegata all’inizio. SE c’è comunicazione e se questa comunicazione può essere ritualizzata, allora puoi trasformarla in una sequenza di Email e non pensarci.

E ora a te. Quale di questi 12 Utilizzi metterai in pratica nella tua azienda?

 

 

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4 pensieri riguardo “12 Inusuali Modi di guadagnare soldi, tempo e risolvere problemi con l’Email Marketing

  • 29 settembre 2017 in 02:08
    Permalink

    Ciao Piernicola, questo articolo è un mini corso meritevole di bonifico! Grazie. Contenuti come sempre di altissimo valore, che fa sempre bene rivedere e soprattutto applicare.
    Un caro saluto e buon lavoro.

    Risposta
    • 29 settembre 2017 in 07:43
      Permalink

      Hahahahahaha pensa nel corso vero! 😛

      Risposta
  • 30 settembre 2017 in 10:36
    Permalink

    Spettacolare.

    Sempre molto chiaro anche in termini di “cosa fare” oltre a “cosa si può fare”.

    Grazie Piernicola.

    Risposta
    • 30 settembre 2017 in 17:31
      Permalink

      È un piacere Andrea! Spero tu riesca a fare qualcosa per mettere in pratica 😀

      Risposta

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