Imprenditori si nasce o si diventa?

Ieri ho postato qualcosa sul mio profilo Facebook personale che ha fatto partire una discussione relativa all’imprenditore e alle abilità imprenditoriali, e uno dei commenti mi poneva questa domanda:

“Ma imprenditori si nasce o si diventa?”

Di solito la risposta a queste domande lascia il tempo che trova, ma in questo specifico caso ho pensato di scrivere qualche riga per poter chiarire il mio pensiero, prima di tutto per me e poi a beneficio anche di chi legge.

Partiamo dalla definizione di imprenditore.

Ce ne sono svariate che possiamo prendere in considerazione, da quella “legale” del Codice Civile ad altre.

Te le risparmio, così come tralascio quella dell’immaginario popolare: “l’imprenditore è uno che fa tanti soldi senza fare niente grazie ad una idea geniale, e che è capace di convertire questa valuta in Yacht, Macchine sportive e FIGA, TANTA figa.”, ma ti dico cosa hanno in comune:

L’imprenditore vive in quella che chiamo “economia dei risultati”. E, per dirla con le parole del mio amico e collega di Podcast Frank Merenda che citerò allo stremo in questo articolo visto che molte delle considerazioni le abbiamo discusse insieme più volte, è “un esperto di Marketing capace di leggere un bilancio”.

Un imprenditore non è una persona che baratta il suo tempo per soldi, ma che è in grado, grazie alle sue competenze e conoscenze specifiche, di fare leva su questi fattori:

  • Il suo tempo (ovviamente, scordati di “non fare un cazzo” e guadagnare, soprattutto all’inizio)
  • Le sue risorse finanziarie
  • Le persone

E questo al fine di generare qualcosa, un prodotto o un servizio, che ha un valore sul mercato, e che i clienti potenziali abbiano voglia di “spendere” i propri soldi per acquisire.

La logica è semplice.

Il prodotto o servizio che vendi deve generare un risultato che per l’altra persona vale X. E questo X è percepito come PIÙ importante del denaro Y che ti danno.

Fine del discorso.

Prima capisci questo e prima riesci a capire come funziona l’imprenditoria.

Il che toglie anche di mezzo problematiche del tipo:
“il mio servizio è stupendo ma le persone non lo capiscono”

Visto che sono loro che devono spendere i loro soldi per acquisirlo, non puoi fare il gay con il culo degli altri. Se non vogliono acquistarlo sei tu che hai sbagliato qualcosa a qualche livello. Punto.

Ma torniamo alla domanda principale.

Esiste la “genetica” dell’imprenditore?

La risposta semplice è NO. E in realtà non deve nemmeno interessarti.

Perché, se per l’altezza o per i capelli biondi te li ritrovi senza fare niente di particolare, a parte mangiare normalmente ed essere curato quando sei piccolo, non conosco NESSUNO che non fa un cazzo per 40 anni e poi diventa miliardario perché il gene dell’imprenditore prende il sopravvento.

Quindi, anche se ci fosse qualcosa di genetico correlato, di sicuro non è l’elemento importante.

Togliamo la genetica di mezzo allora, e andiamo con altro.

Se la genetica non esiste, esistono delle predisposizioni che persone possono avere e altre no?

Qui la risposta cambia, e passa da NO a NI.

Nel senso che… esistono delle predisposizioni caratteriali e ce ne sono anche alcune ricercate.

Leggi qui questa ricerca del Founder Institute tanto per accrescere la tua cultura.

Particolarmente interessanti sono i TRATTI NEGATIVI che di solito gli imprenditori non hanno (o non dovrebbero avere).

Ecco quali sono:

  • Essere Narcisisti
  • Essere Incularelli*
  • Cercare sempre SCUSE
  • Essere Aggressivi e Predatori*
  • Avere problemi Psicometabolici (per dirla alla Frank Merenda)

Da notare che alcune di queste caratteristiche nell’immaginario popolare influenzato dal veterocomunismo, sono comunque legate all’imprenditore. Lo so che magari la tua esperienza è che “tizio che conosco ha fatto i soldi inculando la gente”. Magari è vero, ma SOLO se guardiamo il breve termine. Nel lungo termine diventano una ricetta per il disastro.

Poi alla fine, come sempre, fai quel cazzo che ti pare. Ma se nel carattere non hai di fare il truffatore continua a leggere l’articolo che magari trovi qualcosa di utile. 🙂

“Eh ma intanto Silvio è ricco, mafioso e si scopa le zoccole!!!”

Ancora???

Non ti risponderei nemmeno, ma lo faccio comunque.

Se hai le stesse “circostanze ambientali” di Silvio, e quindi ti trovi negli anni ’60 nel boom immobiliare, con qualche conoscenza e accesso a capitali, fai esattamente come lui. È una ricetta che ha funzionato.

Ah, non sei negli anni ’60? Cheppeccato!!! Come dicevo… continua a leggere va.

Battute a parte, nel 2016 questo approccio NON PUÒ funzionare. E quelli che tu chiami “imprenditori” io li chiamo “truffatori”.

La mentalità incularella, per definizione, è a breve termine. Nel lungo termine serve altro.

Comunque, nella ricerca che ti citavo, emergono anche quelli che sono considerati dei tratti neutri, che tradotto significa che non aiutano né danneggiano, e che invece tutti credono siano cruciali, come l’intelligenza “pura” e l’essere “nu bravo cristiano”.

Tratti genetici dell'imprenditore

Quanto ai tratti “positivi”, che dovrebbero avvantaggiare, il punto è che conosco tanti imprenditori di successo che queste caratteristiche non le hanno, e il loro conto in banca non lo sa.

Perché, e scusami se sono pedante con queste definizioni, anche “successo” è una parola grossa.

Imprenditore è Richard Branson che è miliardario.

E imprenditore è anche il pakistano che vendeva liquori a 100 metri da casa mia a Princeton, che aveva come obiettivo quello di creare una vita diversa per i figli, e per il quale guadagnare in un anno quello che Branson guadagna in un giorno è un importante obiettivo.

Non me la sentirei di non definirlo imprenditore di successo se, essendo partito da un negozio nel quale lavorava 14 ore al giorno, ora ne ha 7 e può mandare i figli in una scuola privata che costa 25mila euro all’anno a testa mentre i suoi amici d’infanzia e quelli che lo prendevano per il culo lavorano al catasto (o equivalente pakistano) e si lamentano della crisi.

Magari non quoterà mai i suoi negozi in borsa, ma chi se ne importa?

Io no di certo.

Oltretutto, queste predisposizioni sono comunque delle abilità che si apprendono, come dimostrano le centinaia di imprenditori di successo che sono partiti da ambienti dove – di sicuro – nessuno in famiglia le ha.

A questo punto andiamo al sodo.

Si può IMPARARE ad essere un imprenditore, certo non con solo un corso (fosse anche SimpNess o Marketing Merenda) ma acquisendo i fondamentali e imparando ad applicarli.

Che tu sia già un imprenditore e voglia migliorarti e rendere le tue aziende più profittevoli o un aspirante imprenditore, è lavorando su questi fondamentali che consoliderai il tuo successo.

Vediamoli insieme.

1) Marketing e Posizionamento,

Frank MerendaQui siamo nel terreno di Frank, e siamo proprio nel nocciolo della definizione di imprenditore che ti ho dato prima.

Devi essere in grado di vendere. O meglio, la tua azienda, il tuo posizionamento e il tuo marketing devono essere in grado di farlo per te!

Il Marketing ed il Posizionamento si IMPARANO, prima di tutto comprendendo e conoscendo, e poi mettendo in pratica per tanti anni.

Ti consiglio di farti un giro sui blog di Frank per approfondire:

www.marketingmerenda.com
www.venditorevincente.com
www.brandpositioningitalia.com

Hai abbastanza da studiare per due vite, ma in queste risorse c’è conoscenza che ha un valore enorme. E gratis.

Questo pezzo è fondamentale e indispensabile per creare qualcosa di GRANDE, ma ti dirò che alla fine non devi nemmeno diventare scemo pensando di fare qualcosa di perfetto.

Deve “solo” essere leggermente meglio a quello che fa la concorrenza, e poi definirlo e migliorarlo con il tempo. (il “solo” è virgolettato per essere ironico, ovviamente).

2) Esecuzione

simpness logoQuesto è il dominio nel quale vive il corso SimpNess. La migliore idea di Marketing NON ESEGUITA non vale un cazzo. È completamente inutile. Una pippa mentale.

Un imprenditore deve essere in grado di eseguire. Di trasformare l’idea di marketing e di prodotto in realtà.

Per fare questo ci sono delle strategie che condivido nel corso SimpNess, in questo blog e nei video gratuiti e che metto a disposizione.

Una idea mediocre ben eseguita vale sempre di più che una idea geniale non eseguita.

Per fartela breve, l’esecuzione ha due risvolti:

  1. Quello tuo come imprenditore. Devi essere in grado di generare risultati ottimizzando quello che fai. Non puoi pensare di generare risultati se il 90% del tuo tempo è utilizzato per attività che non contribuiscono alla crescita esponenziale della tua azienda. Tradotto, se passi 14 ore al giorno con le “mani nella malta” e sei l’unico che può farlo, stai dedicando alla vera crescita della tua azienda (ricordi il marketing del punto prima?) solo qualche minuto al giorno.
    Invece devi lavorare le stesse 14 ore. Ma su quello che veramente fa crescere la tua azienda.
  2. Quello proprio dell’azienda. Il tuo ruolo da imprenditore è quello di creare sistemi SimpNess che facciano in modo che tutto funzioni alla perfezione anche SENZA che ci sia tu di mezzo.
    Prima li crei, meglio è. Ti faccio un esempio rapidissimo.
    In una delle mie aziende, creiamo materiali di Marketing per il mercato francese. Ora, tutti dicono che sia difficilissimo delegare queste cose. Eppure io ho istruito, formato, e dato un metodo di lavoro a 3 nuove ragazze negli ultimi due mesi che – dopo il training – producono materiali sicuramente non buoni come i miei, ma che sono comunque di qualità eccelsa. È bastato “semplicemente” (sempre virgolettato per ridere) trasformare quello che faccio io in un sistema, farmi il mazzo per due mesi per formarle, e ora la mia “produzione di lavoro” è moltiplicata per 3. Con il vantaggio che io sono un cazzone quando si tratta di gestire i clienti (me ne dimentico, sono in ritardo, etc.) e soprattutto non mi piace. Loro NO.

3) Gestione dei soldi e del rischio.

gestione del rischioQui tutti hanno da imparare, me compreso. Gestire un’azienda significa gestire soldi e rischio, e troppo spesso si vedono aziende bruciate per mancanza di competenza e conoscenza in questo campo.

Andiamo dal minchione che brucia 400mila euro per un business che non sta né in cielo né in terra e che non ha nessuna competenza nelle due aree appena citate a quello che si caga sotto di investire due lire.

Ogni azienda ha un rischio d’impresa sottostante. Sempre. E avere la capacità, le abilità, le conoscenze e l’esperienza per farlo è un requisito assolutamente necessario.

Che anche in questo caso, si impara.

Personalmente non mi ritengo un esempio di imprenditore, sono bravo solo in una cosa (che è ciò che insegno in SimpNess): nel semplificare l’azienda e migliorarne l’esecuzione.

Molti miei clienti sono più bravi di me nella gestione di questo aspetto e non ti nego che fino a qualche anno fa me la sono sempre “fatta sotto” nell’utilizzare i soldi come leva anche io e a pensare al rischio.

Poi ho imparato poco alla volta ad utilizzare questo prezioso strumento per acquisire velocità.

Non è mai stata un’abilità innata, ho imparato e studiato.

Per concludere.

Marco PostiglioneUn esempio importante di questo è il lavoro che il mio amico e socio Marco Postiglione fa con la sua azienda e con i programmi Biutop, che insegnano alle estetiste a diventare imprenditrici.

Capisci di cosa parliamo? Della topina sotto casa che ha aperto il centro dopo la scuola di estetista e che ci lavora 12 ore al giorno senza portare a casa uno stipendio.

In un mercato SUPER inflazionato. Dove ci sono centri cinesi a basso costo che spuntano come funghi e danno anche l’happy ending compreso nel prezzo.

Poi si iscrive a Biutop, IMPARA, mette in pratica, e succede come miracolo che dopo qualche mese si vedono messaggi del tipo:

“Sono in vacanza in Thailandia, la prima vacanza in anni e le mie collaboratrici questo mese hanno superato il budget del 60%!”

Un business qualsiasi, che comunque ha senso di esistere, se ben eseguito, può portare ricchezza e libertà all’imprenditore.

Biutop si focalizza proprio su questi tre aspetti:
insegna alle estetiste le basi di Marketing e Posizionamento. NON a diventare dei geni, ma quello che serve per alzarsi una spanna al di sopra della concorrenza.
insegna alle estetiste ad eseguire. Dalla gestione del servizio che le clienti comprano al rituale di gestione dei clienti, alla parte operativa del Marketing.
insegna alle estetiste a gestire la cassa e gli strumenti finanziari, grazie anche alla collaborazione con un commercialista “in house”

Il risultato è quello che hai letto.

Venendo alle conclusioni.

Sbattitene delle predisposizioni. Pensa solo a questi tre aspetti e a come migliorarli, proprio come le topine che si prende in cura Postiglione :D.

Hai la fortuna di avere molte risorse a disposizione che anni fa non esistevano. Non esisteva Marketing Merenda.

Ora ce l’hai, e quindi puoi avviare o migliorare il tuo business e portarlo ad un livello superiore.

Non esisteva il corso SimpNess. E ora invece puoi imparare come mettere il turbo alla parte esecutiva e smetterla di girare in tondo facendo il “dipendente di te stesso”. SimpNess – anche se ci scherziamo sopra sempre – NON è per imprenditori che non hanno voglia di fare un cazzo (che non sono nemmeno imprenditori), è per imprenditori che lavorano 14 ore al giorno e che, dopo la cura, ne lavorano comunque 14. Ma valgono come 70.

Perché, diciamocela tutta, se dovesse esistere un tratto dell’imprenditore è quello che i soldi e il tempo libero non contano poi così tanto.

Non conosco nessuno tra i miei studenti di SimpNess che, una volta velocizzata e ottimizzata la sua azienda, se ne sia stato con le mani in mano.

Nella maggior parte dei casi, questo ha semplicemente dato lo spazio per avviare nuove cose o migliorare l’azienda che hanno.

L’imprenditore GODE nel fare questo. E la testa dell’imprenditore non va mai a riposo.

Ma c’è il modo sbagliato per farlo, che è mettere troppa carne al fuoco che non si riesce a gestire e mettersi nei casini.

E quello giusto, che è semplificare, eseguire, ottimizzare, far crescere. E poi decidere come riempire il tempo con nuovi progetti, sia dentro l’azienda che fuori.

Sapendo che se poi avesse voglia di andare un mese da qualche parte per non scoppiare può farlo. Ma tanto anche quando è in vacanza un modo per lavorare lo trova 🙂

Sii un imprenditore SimpNess anche tu!

Vuoi imparare come semplificare la tua azienda e
incrementarne i risultati lavorando fino al 90% in meno?
Pertecipa al prossimo corso SimpNess!

2 pensieri riguardo “Imprenditori si nasce o si diventa?

  • 16 Mar 2016 in 19:35
    Permalink

    Ciao Piernicola, è più di un anno che sono passato a “miglior vita” (nel senso che ho conosciuto te e Frank 🙂 ). Trovo fantastica la rivoluzione che state portando a livello business in Italia ma ho come la sensazione che manchi ancora qualcosa: nell’articolo si capisce cosa dalla definizione perfetta che dai di imprenditore, “esperto di marketing che sa leggere un bilancio”. Ecco, credo ci sia carenza di formazione (top level) circa i temi finanziari ma anche per quanto riguarda la semplice lettura di un bilancio. Se io studente volessi iniziare a fare imprese so per certo che dovrò formarmi da te e da Frank per quando riguarda marketing, vendita e creazione di sistemi, ma se volessi anche capire come leggere un bilancio a chi dovrei rivolgermi? Grazie per tutto quello che fate, siete i miei maestri e le mie guide e vi sarò sempre riconoscente.

    Risposta
    • 17 Mar 2016 in 01:58
      Permalink

      Gianmarco, ci sono delle risorse in giro. Uno è Davide del Medico che collabora tra l’altro anche con Biutop. L’altro è Claudio Cerutti, che sta avviando un progetto proprio in questo campo. Lo so perché è un mio studente personale e l’ho spronato io a farlo!

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ho letto e accetto la privacy policy

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.