Scopri come riconoscere le “4 debolezze del Fattore ItaGlia” nella TUA azienda e risolverle una volta per tutte per proiettare la tua azienda alla crescita

— SPACER —

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[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]Ciao,

sono Piernicola De Maria e in questa lettera vorrei parlarti di un problema che accompagna TUTTI gli imprenditori come te durante tutto l’arco della vita (e di come risolverlo).

Questo problema è l’insoddisfazione.

Non fraintendermi, non parlo di insoddisfazione legata alla tua attività: tu, come molti imprenditori, probabilmente ami il tuo lavoro.[/text_block]

[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]Sto parlando di un’insoddisfazione particolare, che nasce quando l’imprenditore ha tanti progetti, dai cambiamenti da apportare all’azienda alle nuove strategie di marketing, e questi progetti si accumulano a tal punto che per l’imprenditore diventa impossibile metterli in pratica, se non in piccola parte.

Troppi progetti rispetto alla capacità dell’azienda di supportarli tutti, o anche solo rispetto a quanto tempo l’imprenditore può dedicare a ciascuno di essi: ecco, questa condizione è una costante che accompagna gli imprenditori con cui lavoro fin dal loro ingresso nel mondo professionale.

Per questo, se hai intenzione di sviluppare nuovi progetti imprenditoriali…

O implementare nuove strategie di marketing…

O espanderti…

O attaccare nuovi mercati…

O lavorare a nuovi prodotti…

molto probabilmente ti sarà già capitato di sentirti bloccato, impossibilitato a mettere in pratica questi propositi.[/text_block]

Ma perché avviene questo blocco? Ci sono due motivi fondamentali:

  • L’azienda non riesce a tenere il passo con la velocità alla quale concepisci le tue idee;
  • Il tuo tempo è limitato, e non ti permette di dedicarti a più di un certo numero di impegni e progetti.
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Il risultato di questo blocco è che lavori, lavori e lavori, solo per renderti conto che sei riuscito a mettere in atto solo una piccola frazione di tutti i tuoi propositi.

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[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]Per uscire da questo tunnel, non ti basta semplicemente forzarti a lavorare di più, né cercare soluzioni a breve termine, per esempio assumendo un nuovo impiegato che segua un particolare progetto.

Che fare allora?

La soluzione è risolvere il problema alla radice, una volta per tutte, attraverso i quattro passaggi obbligati che ti sto per svelare. 

Ma prima di arrivarci, perché ho deciso di focalizzarmi su questi quattro passaggi?

Devi sapere che il mio lavoro consiste in larga parte nel seguire a stretto contatto piccole imprese. Nel momento in cui ti scrivo (aprile 2018) sto lavorando gomito a gomito con ben 42 aziende.

A queste 42 aziende si sommano le 6 che possiedo per conto mio, e che (purtroppo…) mi tocca seguire come le altre: due in Marocco, due in Italia, una in Inghilterra e una in Svizzera, dove mi sono trasferito qualche mese fa e dove ho iscritto mio figlio a scuola.

(…e infatti è molto probabile che mentre ti scrivo i miei clienti o il mio staff mi stiano cercando…)

E questo mi ha permesso di notare alcune debolezze comuni a tutte le imprese, specialmente quelle italiane.

Non voglio dire che siano debolezze esclusivamente italiane, anzi molto spesso le riscontro anche all’estero, ma alcune di esse sono dettate proprio dalla cultura del nostro Paese, e per questo mi piace chiamarle “Fattore ItaGlia”.

Insomma, man mano che riscontravo debolezze ricorrenti, per le quali bisognava cercare una soluzione, ho potuto generalizzare sia i problemi che le soluzioni.

In questo modo ogni problema per cui è stata trovata una soluzione efficace, la quale è poi stata generalizzata e testata all’interno di altre aziende, diventa materiale del corso SimpNess, dove, attraverso il mio metodo, viene analizzato secondo i quattro punti di cui ti parlavo poco fa.[/text_block]

Vediamo quindi quali sono questi quattro punti:

  1. Numeri

[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]In tutte le aziende in cui ho lavorato (in Italia, in Svizzera, negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Danimarca, persino a Taiwan), ho notato una costante: molte imprese, soprattutto di piccole dimensioni, non hanno il controllo dei propri numeri.

Questo non significa non sapere quanti soldi hai in banca (anzi, credo che questa sia una delle poche cose che tutti, ma proprio tutti sanno), né significa non conoscere il proprio fatturato.

Non avere il controllo dei numeri significa non applicare una serie di criteri numerici all’interno della propria azienda:

Quanto guadagni?
Da quali prodotti o servizi?
In quanto tempo?
Quanto margine di utile hai su ogni vendita?
Quanto tempo ti occorre per recuperare un investimento? Come reinvesti gli utili?
Quali attività ti richiedono maggiori quantità di tempo e di risorse?

Se la risposta a tutte queste domande si basa solo su una sensazione, e non su dei dati numerici, ti sarà impossibile prendere precise decisioni strategiche per il futuro dell’azienda.[/text_block]

[op_liveeditor_element][text_block]Per questo, all’interno del corso SimpNess, dedicherò una parte importante della prima giornata a spiegarti quali sono i parametri sui quali applicare un certo criterio numerico e quali strumenti impiegare per disporre di dati sempre aggiornati.[/text_block][/op_liveeditor_element]

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Focus

[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]Il secondo step del metodo SimpNess è il naturale sviluppo del primo, e riguarda un concetto che probabilmente avrai già sentito nominare ripetutamente, ma che all’interno del mio corso ti illustrerò sotto una luce completamente diversa.

La tua impresa, come tutte le altre, ha bisogno di focalizzarsi in modo preciso per due ragioni: innanzitutto, se la tua azienda è focalizzata su un solo prodotto o servizio, è molto più facile comunicarlo all’esterno, creare e diffondere materiali di marketing e posizionare l’azienda nel mercato.

In secondo luogo, la focalizzazione è importante per una ragione molto banale: meno cose fai, più sarai efficiente, sia nello svolgimento di queste poche attività, sia nel gestire la tua azienda nel complesso.

Riconosco che questo sia un tasto dolente, soprattutto per le piccole imprese, che ragionano in termini molto semplici: se arriva del lavoro, te lo prendi.

Se sei un agente immobiliare specializzato in villette residenziali e ricevi una richiesta che riguarda una palazzina, che fai? Ci pensi su giusto due secondi ma poi ti prendi carico anche di questa richiesta.

La natura delle piccole imprese è semplicemente questa: proprio perché piccole, sono attratte dalle opportunità che riescono a scovare, rendendo così più complessa la gestione dei propri incarichi.

Pensaci un attimo: le grandi imprese dispongono di risorse molto più importanti delle tue, eppure spesso si trovano a gestire molta meno complessità di te, che sei un piccolo imprenditore, e questa complessità si genera proprio perché il piccolo imprenditore, convinto di essere un genio del business, sobbarca la propria azienda di così tanti impegni da non riuscire più a gestirli.

Questo è uno dei problemi più corrosivi per i piccoli imprenditori, ma agendo dove serve è possibile rendere meno gravosi gli impegni quotidiani e trovare il tempo per concentrarsi su altri progetti.[/text_block]

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Per questo, durante il corso SimpNess dedicherò un’intera giornata a spiegare il concetto del focus, insegnandoti a tagliare i rami secchi della tua azienda per renderla più focalizzata, più semplice da gestire e, paradossalmente, più adatta alla creazione di nuove iniziative e nuovi progetti.

Molti imprenditori con i quali lavoro, infatti, sono talmente assorbiti dagli impegni di ordinaria amministrazione da non avere assolutamente tempo per pensare ad altro.

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Creazione di sistemi di gestione

[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]Dopo aver gettato le basi per rendere più facile gestire nuove iniziative, ti spiegherò come creare degli efficaci sistemi di gestione.

Cosa significa tutto questo?

Significa semplicemente che un’impresa può definirsi tale non quando il suo successo si basa sulla bravura del titolare, né su quella del collaboratore più bravo, ma su una metodologia di lavoro diffusa.

Molto probabilmente tu e i tuoi collaboratori più anziani possedete già una metodologia di lavoro, semplicemente perché avete esperienza e sapete cosa state facendo.

Il problema, però, è che spesso questa metodologia non è cristallizzata in un sistema esplicito che possa essere insegnato ad altre persone.

La creazione di sistemi di gestione, quindi, è fondamentale per la crescita della tua impresa: senza questi sistemi, infatti, sarai sempre condannato ad essere il centro di tutta l’azienda, perché tutte le conoscenze utili a farla funzionare in maniera efficiente saranno sempre e solo nella tua testa.

Per questo motivo è fondamentale che impari a trasformare quello che c’è nella tua testa e in quella dei tuoi collaboratori più bravi in sistemi aziendali codificati.

In questo modo, ti sarà possibile insegnare un metodo di lavoro efficace anche ai nuovi collaboratori, facendo quindi in modo che sappiano già per conto loro cosa fare.[/text_block]

Nuovi collaboratori

[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]Il quarto ed ultimo step del metodo SimpNess riguarda proprio i nuovi collaboratori.

Il motivo è semplice: la differenza tra un sistema di gestione e un software di gestione è che quest’ultimo funziona se è ben programmato, quindi se non contiene bug e se non presenta altri problemi, e funziona finché il computer su cui è installato rimane alimentato dalla corrente elettrica e non si rompe.

Le persone, invece, possono presentare alcuni problemi che un software non avrà mai: per esempio, un collaboratore può avere mal di testa ed essere quindi meno concentrato, o può avere urgenza di andare a prendere il figlio a scuola, o può aprire un mutuo per comprare casa e decidere quindi di meritare più soldi di quanti tu ritieni che meriti…

Insomma, la lista è lunga, ma il succo del discorso è che gli esseri umani possono creare problematiche che sono invece estranee ai software.

Morale della favola: fermarsi a metà percorso, e cioè limitarsi a creare dei sistemi di gestione, è la ricetta per il fallimento.

A dirla tutta, questo è uno dei punti più fraintesi riguardo il lavoro che SimpNess svolge al servizio delle imprese: non basta creare una metodologia, ma al contrario è indispensabile sapere come trasmetterla agli altri per fare in modo che questa metodologia venga applicata correttamente all’interno dell’azienda.[/text_block]

[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]Questi, in sostanza, sono i quattro punti fondamentali del metodo SimpNess.

Ma come funziona il corso SimpNess?[/text_block]

Come installare i 4 step del metodo SimpNess all’interno della tua azienda

[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]È presto detto: l’esperienza di apprendimento del metodo SimpNess non si limita ai quattro giorni del corso.

Infatti, non appena ti iscriverai al corso, riceverai una serie di materiali di studio pre-corso, tra cui alcuni corsi specifici, come il corso Delega Facile 2018.

Se studierai i materiali pre-corso e li metterai in pratica all’interno della tua impresa, è addirittura possibile che riscontrerai i primi risultati da solo, arrivando all’edizione di giugno 2018 del corso avendo già ampiamente ripagato il costo del corso prima ancora di mettere un piede nella sala in cui si svolgerà.

Oltre a Delega Facile 2018, se dopo aver compilato il form prenderai una decisione rapida e sarai tra i primi iscritti al corso, riceverai anche uno speciale bonus: un corso gratuito a tua scelta, che potrai selezionare tra alcuni materiali che ti saranno presentati dai miei collaboratori.

Quindi, nel momento stesso in cui prenderai la decisione di iscriverti al corso, riceverai già due corsi specifici da studiare comodamente a casa tua, e con i quali potrai già ottenere i primi risultati all’interno della tua azienda.

Questi corsi ti serviranno anche a formarti in vista del grande evento di giugno, che si svolgerà in maniera molto diversa rispetto all’idea che potresti esserti fatto riguardo i corsi di formazione.

Un corso, infatti, è solitamente una sorta di download di informazioni, che poi tocca all’imprenditore capire come mettere in pratica.

Dal momento che sono partito proprio dal presupposto che gli imprenditori fanno fatica a fare questo, non mi limiterò a dirti delle cose (se volessi limitarmi a questo mi basterebbe scrivere o girare dei video, no?), ma ti fornirò le conoscenze necessarie a mettere immediatamente in pratica all’interno della tua azienda tutto quello che imparerai.

Nei nostri corsi, infatti, ti forniremo delle vere e proprie schede da compilare secondo la tua personale esperienza professionale, che diventeranno dell’utilissimo materiale pronto all’uso da mettere in pratica all’interno della tua impresa appena tornato a casa.

Per queste ragioni, il corso SimpNess è unico nel suo genere, e non esistono corsi simili in Italia.

Quello che dà ulteriore valore a quest’esperienza, inoltre, è il fatto che ti troverai insieme ad altri imprenditori come te, con i quali potrai confrontarti, condividere esperienze e capire come mettere in pratica le conoscenze che vi fornirò.

Nel corso SimpNess, tuttavia, non vogliamo fare prigionieri: voglio che tu partecipi al corso solo se sei seriamente convinto che questo possa aiutarti.

Il mio obiettivo, infatti, è quello di collaborare con degli imprenditori seriamente intenzionati a crescere, a veder crescere la loro impresa, aiutarli a sbrogliare il groviglio degli impegni e svolgere più rapidamente le loro mansioni, in modo da ottenere risultati migliori e più veloci.

Per questo motivo, non accetto iscritti al corso SimpNess se non sono assolutamente sicuro di poterti aiutare.

Per capire se sono la persona che fa al caso tuo, ti invito a compilare il form qui sotto:[/text_block]

[text_block style=”style_1.png” align=”left” font_size=”19″]Una volta fatto questo, verrai contattato da uno dei miei collaboratori che, con molta calma e senza farti alcun tipo di pressione, verificherà se il corso può effettivamente esserti utile o meno.

Nella maggioranza dei casi, ovviamente, il corso può esserti utile, ma preferiamo essere chiari fin dall’inizio nella malaugurata ipotesi che questo non sia vero.

Ti ricordo, ovviamente, che la compilazione del form non è in alcun modo vincolante.

Inoltre, comprendo perfettamente che tu possa avere dei dubbi sull’utilità del corso SimpNess per la tua realtà imprenditoriale. Per questo, vorrei parlare dei dubbi più comuni che mi vengono sottoposti, dato che probabilmente sono gli stessi a cui stai pensando mentre leggi questa lettera.

I benefici del corso mi sembrano molto chiari: ottenere risultati migliori con più rapidità e facilità, e con l’impiego di meno tempo da parte tua, rendendoti così libero di dedicarti a tutti i progetti che hai in testa. Per un imprenditore dovrebbe essere come vincere alla lotteria!

Ciononostante, delle decine di migliaia di piccole imprese che esistono in Italia, solo qualche centinaio si è iscritta al corso SimpNess.

Perché accade questo?

Beh, oltre al fatto che alcuni imprenditori non sanno nemmeno che esisto, questo accade per una serie di dubbi che rientrano sostanzialmente in tre categorie:[/text_block]