RISULTATO DEL TEST URGENZE DEL BUSINESS

PROFILO N. 4

KPI DA CONTROLLARE CON ASSOLUTA PRIORITA’

Kpi 5 – Margini sui singoli prodotti/clienti

Kpi 3 – Capitale investito operativo

KPI IMPORTANTI

Kpi 1 – Utile

KPI DA MONITORARE SOLO SE L’APPARATO AMMINISTRATIVO E’ ADEGUATO

Kpi 2 – Disponibilità di cassa

SPIEGAZIONE RISULTATO DEL TEST

KPI 5 – Margini sui singoli prodotti/clienti (da misurare con assoluta priorità)

Un problema che emerge dal test è che la capacità produttiva è a “tappo”, ovvero che con gli attuali clienti l’azienda è già al massimo delle proprie possibilità. Non è quindi possibile servire maggiori clienti rispetto agli attuali, se non con interventi straordinari di aumento della capacità produttiva (ad esempio con l’assunzione di altre persone, oppure con l’acquisto di macchinari).

In una situazione del genere non ha senso concentrarsi sul marketing e sulle vendite, in quanto maggiori clienti rischierebbero solo di far danni!

La cosa prioritaria da fare in questo caso è invece capire quanto si guadagna sui singoli prodotti o clienti, ovvero il Kpi n. 5. Con l’analisi di questo gruppo di Kpi, si può infatti scoprire:

  1. Quanto si guadagna sui singoli prodotti (o clienti);
  2. Quali sono le variabili su cui agire aumentare l’efficienza aziendale e quindi poter vendere più prodotti a parità di struttura.

In questo modo si può capire se:

  1. si riesce in qualche modo aumentare l’efficienza aziendale in modo tale da impiegare meno capacità produttiva su ogni singolo prodotto (o cliente) e quindi poter vendere di più a parità di struttura;
  2. se i prodotti venduti sono redditizi se quindi ha senso aumentare la capacità produttiva (assunzione personale, acquisto macchinari, ecc.) in modo tale da poterne vendere di più.

Ovviamente per alzare i guadagni rimane possibile:

  1. Aumentare i prezzi se le condizioni di mercato lo consentono;
  2. Tentare di ridurre i costi variabili.

 

KPI 3 – Capitale investito operativo (da misurare con assoluta priorità)

Un altro problema che emerge dal test è una certa difficoltà per quel che riguarda i pagamenti. Di solito il modo più rapido per generare della cassa è quella di liberarla dall’operatività, facendo girare il denaro più velocemente. Per poter liberare denaro dall’operatività si può agire su tre variabili:

  • Farsi pagare prima dai clienti;
  • Abbassare le giacenze di magazzino;
  • Pagare in modo più dilazionato i fornitori.

Prima di fare ciò, e però prioritario misurare il Capitale investito operativo appunto, che rappresenta la liquidità che si può liberare agendo sulle variabili di cui sopra.

 

KPI 1 – Utile (importante da misurare)

L’altro Kpi non prioritario ma comunque importante è l’utile, ovvero il Kpi n. 1. Mentre il Kpi visto all’inizio misura i guadagni sui singoli prodotti o servizi, l’utile mi dice se e quanto sta guadagnando l’intera azienda.

Non conoscere l’utile della propria azienda e limitarsi a guardare il fatturato è molto pericoloso: si rischia di mandare avanti in perdita l’azienda per molto tempo senza accorgersene e trovarsi pieni di debiti dopo anni di duro lavoro!

Conoscendo l’utile è invece possibile capire l’andamento mese per mese della propria azienda e intervenire con opportuni correttivi se necessario. Per questo l’utile è un numero fondamentale che ogni imprenditore dovrebbe conoscere.

 

KPI 2 – Disponibilità di cassa (monitorare solo se l’apparato amministrativo è adeguato)

Dato che dal test emerge una qualche difficoltà con i pagamenti, sarebbe opportuno misurare la disponibilità di cassa futura, ovvero quanti soldi avrò sul conto nei prossimi mesi. Utilizzo il condizionale perché prevedere tale valore futuro è veramente molto laborioso e assorbe molte energie all’ufficio amministrativo. Se gli amministrativi hanno tempo disponibile, ovviamente è un valore che val la pena calcolare.

Viceversa se l’ufficio amministrativo è già oberato con altro lavoro, è meglio rimandare la misurazione della disponibilità di cassa futura più avanti, quanto si riuscirà a strutturare meglio l’amministrazione. Per ora conviene concentrarsi sulla riduzione del capitale operativo che sicuramente genera liquidità, al di là che si riesca a calcolarla o meno.

 

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